Il Vuoto nell'industria Alimentare

L’ossigeno presente nell’aria permette la proliferazione di muffe e di batteri responsabili del deterioramento dei cibi. Il confezionamento sottovuoto, tramite un procedimento di eliminazione dell’aria, permette di ridurre o ritardare gli effetti.
Il sottovuoto si ottiene tramite un’azione meccanica che permette la rarefazione dell’aria. Quel che accade all’interno di una macchina confezionatrice è un procedimento molto semplice. Una apposita pompa per vuoto lubrificata entra in azione estraendo tutta l’aria presente nella confezione e quindi il dannoso ossigeno.

Confezionare sottovuoto un prodotto alimentare industriale immediatamente dopo il suo processo di produzione è il mezzo migliore di proteggere la sua qualità e mantenere il suo valore. Un vero sottovuoto si ottiene solo quando il valore residuo della pressione all’interno della confezione è inferiore a 25 mbar assoluti. Quel che conta poi è l’ossigeno residuo.

Il processo di produzione degli alimenti

La maggior parte di quello che mangiamo è il prodotto di una lavorazione industriale: scatolette, cibi surgelati, conserve, bevande, ma anche il pane e la pasta, sono tutti il frutto dell’unione di diversi alimenti e sostanze.

Alcuni processi di produzione avvengono sottovuoto, ad esempio l’essiccamento a temperatura e umidita’ controllata, permette di ottenere prodotti con danno termico meno marcato, grazie alla diminuzione delle temperature di processo.